31 dic 2008

La Biologia delle Credenze | Bruce Lipton

Ogni cellula del nostro corpo può essere paragonata a un essere intelligente, dotato di intenzionalità e scopo, in grado di sopravvivere autonomamente, il cui vero “cervello” è costituito dalla membrana. Questa scoperta porta a una conclusione sbalorditiva: i geni non controllano la nostra biologia, è invece l’ambiente a influenzare il comportamento delle cellule. Riportando citazioni e studi di numerosi scienziati, Bruce Lipton ci porta per mano alla tesi che l’ambiente in cui viviamo, gli stimoli che riceviamo dall’esterno, le esperienze che viviamo e addirittura i nostri pensieri sono i responsabili della determinazione di ciò che siamo, sia per quanto riguarda il nostro corpo che ogni altro aspetto della nostra vita.

Non è, dunque, l’equazione gene-proteina a determinare il destino, ma il nostro pensiero, anche e soprattutto quello subconscio. Sono le emozioni che viviamo che "regolano" l’attività della moltitudine intelligente: quei miliardi di cellule che cooperano perché l’organismo funzioni correttamente.

" Questa nuova concezione della biologia umana non considera il corpo un mero apparato meccanico, ma ingloba il ruolo della mente e dello spirito. Questa nuova prospettiva è fondamentale in ogni processo di guarigione, perché riconosce che quando cambiamo la nostra percezione o le nostre credenze, mandiamo messaggi totalmente diversi alle nostre cellule, provocando la loro riprogrammazione.
Questa nuova scienza si chiama epigenetica. Esiste da sedici anni, ma solo ora il grande pubblico sta imparando a conoscerla.
" Lipton

Lipton si spinge oltre: prende posizione anche sull’attuale diatriba su Darwin e dimostra l’infondatezza delle sue teorie. L’evoluzione non si basa sulla competizione ma, al contrario, sulla cooperazione per la creazione di comunità, esattamente come diceva Jean-Baptiste de Lamarck.

Per dimostrare ciò, Lipton ci fa riflettere su cosa succederebbe se una qualunque delle nostre cellule decidesse un giorno di prevalere e comandare sulle altre piuttosto che continuare a cooperare in un tutt’uno perfetto.

" Il corpo umano rappresenta lo sforzo cooperativo di una comunità di cinquantamila miliardi di cellule. Una comunità, per definizione, è un’organizzazione di individui impegnati a sostenere una visione comune.
Jean-Baptiste Lamarck aveva visto giusto già cinquanta anni prima di Darwin. Nel 1809 egli scrisse che i problemi che avrebbero afflitto la società sarebbero venuti dal suo distacco dalla natura, e che ciò avrebbe provocato la dissoluzione della società. La sua concezione dell’evoluzione era che un organismo e il suo ambiente interagiscono in modo cooperativo.
" Lipton

Alla fine la risposta è: consapevolezza!!!

Autore: Bruce Lipton è un’autorità mondiale per quanto concerne i legami tra scienza e comportamento. Biologo cellulare per formazione, ha insegnato Biologia Cellulare presso la facoltà di Medicina dell’Università del Wisconsin e si è dedicato in seguito a ricerche pionieristiche alla School of Medicine della Stanford University.

28 dic 2008

Se solo ogni tanto riuscissi ad aprire la bocca e parlare senza dovermi fare problemi su come uno interpreta le mie parole... Dire le cose e basta.

20 dic 2008

A volte basta chiedere...

Nella mia testa si sta formando un nodo di pensieri, che si dividono e si dividono ancora per poi tornare indietro e andare in un'altra direzione incrociandosi e opponendosi tra di loro...

A questo punto posso solo fare una cosa, non prendere le cose troppo sul serio e divertirmi. Prima o poi qualcosa succede...

Pero... La sensazione... Woah... Vorrei una sfera magica dove poter vedere cosa fai, dove sei... E sopratutto se sei felice. Sei felice? A volte basta chiedere.

16 dic 2008


A un certo punto della mia vita ho cominciato a mettere tutto in discussione; le mie sicurezze, le mie insicurezze, i miei affetti, i miei principi... Perfino i miei desideri e sogni... Le cose a cui tenevo di più. Ho tirato giù tutto quello che potevo tirare giù dalla crosta della mia personalità. Ma a scopo di cosa? Di scoprire chi ero? Di stare meglio? Di capire il mondo? Di sentirmi speciale? Di controllare la mia realtà e quella degli altri? Credo che il controllo sia stato ed è ancora il motivo più grande... Chi non vorrebbe avere il totale controllo della propria vita.

L'amore non puo essere messo in discussione... L'amore è energia, è sensazione è vita è morte è tutto! L'amore ci unisce l'amore ci separa... L'amore ci fa fare cose pazze, ci fa soffrire ci fa vibrare ci fa... Incazzare... Ma una cosa l'ho capita solo da poco... quando segui l'amore non sei mai nel torto... Non importa per chi o per cosa... Il pentimento c'è solo quando agisci di testa e non con il cuore...

Le cose continueranno a ripetersi finché c'è qualcosa da imparare...

Questo weekend casa mia si è trasformata in una specie di centro autogestito per giovani senza tetto..... ;) Mia sorella ha fatto una festa per il suo compleanno!!! C'era gente ovunque. Ogni stanza aveva la sua musica e hanno trasformato la mia camera...... IN UN GOA! luci,neon,autocollanti strippanti.....c'era tutto... Ma quello che mi ha piu colpito è il fascio di luce verde che hanno portato... Perché dopo tutte le notte che, sul mio divano in quella stanza, ho sognato quella luce verde, me la ritrovo in camera... Illuminare il mio scaccia incubi. Non puo essere un caso... Non per me...

So cosa vuole dire... Ma se ci penso mi viene il batticuore... Meno ostacoliamo la strada degli altri più velocemente ognuno trova propria via per la felicità... Questo non ci allontana... Questo ci unisce... Perché l'amore è un energia, e l'energia domina la materia, lo spazio e il tempo.

10 dic 2008

E venne chiamata due cuori

"Accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza di distinguere tra le une e le altre..."

9 dic 2008

Come si fa?

Quando riesci a sentire quella sensazione vera, quella che non ti lascia dubbi... Ecco che trovi dentro di te un mondo trasparente come l'acqua che ti mostra le cose come stanno e non hai più paura a lasciarle andare.

Tutto solo perché hai avuto il coraggio di guardare sotto il letto, per vedere se c'era davvero un mostro... Ma hai visto solo buio... Allora ti sei spaventato di più... Ma poi, sotto le coperte al sicuro, hai sentito la voce di tua madre nell'altra stanza, il suo amore per te ha invaso il tuo cuore e hai capito che non c'è niente da temere... Perché qualcuno ti ama davvero... Incondizionatamente... Allora hai guardato ancora, ma stavolta, sei riuscito pure a scendere dal letto per accendere la luce...

E poi... Un lungo sonno tranquillo... Circondato da bei ricordi...

1 dic 2008

Parlando con un amico ho capito che più ci si vuole bene, più si cerca "immaginare" che prova l'altro e meno vediamo la persona per quella che è. Forse, ma solo forse, possiamo "comprendere" le reazioni di una persona in determinato contesto, se sappiamo quello che ha passato, ma mai immaginarci che sta provando dentro in quel momento. Il valore del punto di vista non è assolutamente oggettivo, ma soggettivo.

Il proprio punto di vista può scaturire le sensazioni più diverse nelle situazioni più differenti che per ogni essere umano sono uniche e non paragonabili. Ogni volta che ci ostiniamo a paragonare, stiamo creando un immagine mentale di quella persona basandoci sulle proprie esperienze.

Questo è il principale problema che porta le persone a non fidarsi tra di loro...

21 nov 2008

Non so perché ma oggi è un giorno che mi ricorderò, c'è qualcosa di diverso... Sarà il vento che mi ha sorpresa quando sono uscita dalla posta stasera, sarà che è venerdì, sarà che è una data speciale ma sopratutto sarà perché senza rendermene conto ho preso una decisione diversa dal solito e subito dopo mi sono sentita come il vento... Leggera.

C'è stato un cambiamento in matrix... ;)

E il vento continua a soffiare.... sempre più forte....

16 nov 2008

Ascolta...

Ascolta il tuo cuore... lo senti battere, lo senti piangere, lo senti ridere, lo senti urlare... Lo senti vivere.

A volte arrivi a un punto dove non sai più come continuare, vorresti andare a destra ma anche sulla sinistra si apre una possibilità... e devi decidere... Ma solo tu puoi sapere cosa fare... Non lasciarti condizionare da nessuno... Quello che fai è sempre la scelta giusta anche se un giorno forse ti pentirai. Non avere paura. Nessuno è perfetto... Tutti sbagliano... Bisogna solo essere consapevoli di dover convivere con le conseguenze... Questo significa crescere...

Ascoltando il mio cuore, lo sento piangere, lo sento battere, lo sento vivere... E anche se al momento fa male... Continuo ad ascoltare.

9 nov 2008

La cosa più difficile è il pensiero che non ti vedrò mai più come tu mi hai mostrato di essere.

1 nov 2008

Com'è possibile che il giorno prima vedi il mondo in un modo e il giorno dopo il punto di vista cambia completamente? Ti ritrovi ad affrontare piccole e grandi difficoltà dovendo tener conto anche del tuo stato interiore che modifica la percezione della realtà in modo spiazzante da un momento all'altro...

Tante volte diamo più peso a una multa che a un sorriso... E per cosa? Per sentirci vivi? Si cavolo! Proprio per quello! Come piatta sarebbe la nostra vita se non provassimo rabbia, gioia o dolore... Amore...

Serve coraggio... Provare provare provare... Non arrendersi mai.

30 ott 2008

Oggi sono uscita dall'ufficio che già faceva buio, pioveva. Il fruscio delle macchine che passavano sulla strada bagnata e il rumore delle gocce sugli ombrelli della gente che aspettava la posta avevano un ritmo regolare e rilassante. Dai riflessi delle luci nelle pozze si formavano strani esseri in continuo movimento... Quasi stessero scherzosamente tentando di attirare l'attenzione.

In alcuni momenti le emozioni sono cosi forti che sembra impossibile condividerli. Invece sarebbe cosi facile... Basta uno sguardo... Uno sguardo sincero... E il cuore comincia a battere più forte, il mondo intorno lo vedi di fronte a te negli occhi della persona che stai guardando, ci vedi tutta la tua vita, i colori sono bagnati come la pioggia che ti cade in testa e l'aria che respiri sembra accendere dentro di te un fuoco che brucia in tutte le direzioni. Poi passa una macchina e la persona sparisce. Un filo di tristezza accompagna il tuo risveglio... Ma quella tristezza nasce insieme alla consapevolezza che il tuo sogno esiste davvero... Da qualche parte... Nel passato o nel futuro...

26 ott 2008

Missione Lema


"E QUANDO MAI TI RICAPITA?" :)

25 ott 2008

"Ho sempre sentito dire che ti passa davanti agli occhi tutta la vita nell'istante prima di morire. Prima di tutto, quell'istante non è affatto un istante, si allunga, per sempre... come un oceano di tempo. Per me fu lo starmene sdraiato al campeggio dei boy scout a guardare le stelle cadenti, le foglie gialle degli aceri che fiancheggiano la nostra strada, le mani di mia nonna e come la sua pelle sembrava di carta... e la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima Firebird. E Jamie... e Jamie... e Caroline.
Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme... ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta, dopo scorre attraverso me come pioggia e io non posso provare altro che gratitudine... per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita.
Non avete minima idea di cosa sto parlando... ne sono sicuro. Ma non preoccupatevi... un giorno l'avrete..."

15 ott 2008

Mi capita...

Mi capita di vivere e incontrare gente... ma non conoscerla per quello che é. Mi capita di chiedermi che faccio qui. Mi capita di fare cose che non voglio fare, cose che non mi interessano e non so perché le sto facendo ma le faccio perché tutti le fanno. Mi capita di voler scappare... Ma poi vedo in me mio padre...

Mi capita di vedere il mondo con occhi diversi di giorno in giorno, di ora in ora, di attimo in attimo... e non sapere più dove aggrapparmi. Mi capita di sentirmi diversa al punto di avere paura di me stessa.

Mi capita ogni tanto di conoscere delle persone che mi capiscono ma che in realtà non capisco io. Mi capita di capire delle persone che non capiscono me. Mi è capitato di avvicinarmi a una persona al punto di sentire attraverso il suo cuore... Ora mi capita di rendermi conto che non c'è niente di più bello ma di non riuscire più a condividere niente con nessuno.

6 ott 2008

Che cos'è il rapporto tra le persone?

1 ott 2008

La gente se ne sta tranquilla a vivere la propria vita. Ognuno con i suoi pensieri, ognuno con i suoi problemi. Ogni tanto le persone si fermano, si guardano indietro e si chiedono se hanno vissuto nel modo giusto, dove tutto questo va a finire oppure come sarebbe stato se... Ma alla fine ognuno ha la propria vita, una famiglia, un lavoro, abitudini quotidiane. Oppure no.

Mi ritrovo nella mia realtà ogni giorno eppure sempre più spesso mi sembra di volare al di sopra di essa, lo spettro si allarga, i dettagli sono meno importanti e il complesso è più equilibrato come un sacco di colori che mischiandosi sempre di più alla fine danno un colore unico e omogeneo. Un colore che ancora non riesco a identificare... Ma è caldo ed emozionante. Luminoso.

Anche le cose che si ripetono non sono mai uguali. Ascoltare un canzone, ancora e ancora... E ancora. La conosci a memoria, ogni singolo suono. Ma ogni volta l'emozione ti sorprende nuovamente.

21 set 2008

Gli estremi....

Nella natura c'è il giusto equilibrio in tutto... Quando il gatto caccia un topo per sfamarsi, il topo a sua volta è dotato proprio delle capacità per intercettare e scappare dal gatto. Gli animali hanno i sensi molto più sviluppati dei nostri, loro sentono il pericolo, sentono la tensione nell'aria, sentono quando arriva il momento... Minuti, ore, giorni prima? Chi lo sa.

Sono convinta che se il gatto riesce, il merito non è suo ma è il topo a deciderlo. Sono due forze perfettamente alla pari e continuerebbero, se fosse possibile e sensato, a rincorrersi per sempre ma il gatto è spinto dalla fame, il topo dalla sopravvivenza e purtroppo per uno di loro una fine c'è sempre.

In questo gioco, i due protagonisti sono agli estremi del loro essere e gli estremi accomunano e avvicinano tutti gli essere viventi.

Secondo me è proprio questo il punto, il gatto spinge il topo all'estremo... Sempre di più sempre di più... Il flusso di energie(emozioni) in quel momento è fortissimo... Se il topo riesce a scappare, sarà ancora più forte e la volta dopo vorrà un cacciatore che riesce a spingerlo ancora oltre. Finché è soddisfatto. Allora premierà il gatto... E si lascerà andare...

Non credo che per un topo sia bello morire di vecchiaia...

18 set 2008

Avevo un sogno, un unico grande e bellissimo sogno. Quel sogno era diventato realtà... E ora... Mi manca. Non potevo credere che succedesse proprio a me, non riuscivo a crederci e semplicemente godermelo. Ero talmente inconsapevole che son finita per bruciarmi la cosa più bella che mi è mai capitata.

I sogni diventano realtà quando si crede nella magia del sogno stesso, noi attiriamo le cose che pensiamo, negative o positive. E non c'è un perché, non c'è... Siamo il risultato delle nostre paure e dei nostri sogni, ogni giorno.

Non so spiegarlo, pura magia...

Quello che so è che non devo avere paura delle cose belle che mi potrebbero capitare vedendo già la fine di esse.

10 set 2008

Il conoscente, il conosciuto e il mezzo di conoscenza

Combinare la ragione e l'emotività, la mente e il cuore, l'istinto e la razionalità. Come si fa? Perché siamo in grado di scegliere? Tutto intorno a noi segue un flusso che potrebbe durare all'infinito... E noi? Noi possiamo tentare di cambiare direzione a un fiume, ma esso non cesserà di scorrere come vuole lui e prima o poi la sua forza prenderà il sopravvento. Non possiamo fare altro che accettarlo. Ma allora perché? Perché mettere un individuo in grado di riflettere sulla propria esistenza in un campo di grano infinito e simmetricamente perfetto, come la natura e la vita, per creare disordine...?

Non ci basta semplicemente guardare?

Immaginate la metafora del campo di grano, lui esiste intorno a noi, e noi che facciamo? Noi cerchiamo un "anomalia" nella sua perfezione dove possiamo aggrapparci ma non semplicemente per saziare la nostra curiosità... Ma per controllarlo meglio. Vogliamo di più, di più... sempre di più...

Beh, il fiume sta per ribellarsi... L'equilibrio si ristabilisce sempre, a costo di autodistruggersi...

Dentro di noi che succede? C'è un fiume anche lì, un universo e un equilibrio. Ognuno ha creato nella sua mente un mondo perfetto per se stesso e lo vuole inconsciamente proiettare sulla realtà. La vita ci sta preparando alla solitudine?

A volte quando si perde... si vince... Perdere non significa arrendersi, perdere significa avere la forza di accettare la sconfitta... È da li che comincia un nuovo mondo...

5 set 2008

L'indecisione su cosa è giusto e cosa è sbagliato ci fregherà... Partendo da un tronco da entrami i lati, radici o corona, l'albero si divide, sempre di più sempre di più... Così mi immagino anche la nostra vita. Ogni volta che prendiamo una decisione, piccola o grande, un ramo si è diviso in due o più rami. Se non siamo sicuri della nostra decisione "continuiamo a chiederci che sarebbe successo se..." vivendo con questo pensiero ci distrarremo a guardare indietro piuttosto che in avanti e il ramo comincerà piano piano a morire invece che fiorire...

4 set 2008

universi multipli

Esiste una spiegazione che riguarda gli universi multipli abbastanza verosimile. Essa stabilisce che ogni volta che qualcosa è incerto, l'"Albero dell'Universo" (come talvolta è chiamato il fenomeno di tutte le ramificazioni possibili di eventi) produce un altro ramo ovvero si ramifica.

Ciascuna ramificazione, appena prodotta, è un diverso universo simile al precedente, perché l'incertezza generalmente è piccola, all'inizio. Ogni possibilità è un accadimento che capita da qualche parte.

È sufficiente questa visualizzazione intuitiva per adesso, a causa della grande astrattezza di questi concetti. La teoria è molto più ampia...

Paradossi

Il primo argomento contro il movimento è quello sullo stadio.

Esso afferma che non si può giungere all'estremità di uno stadio senza prima aver raggiunto la metà di esso, ma prima di raggiungerla si dovrà raggiungere la metà della metà e così via senza quindi mai riuscire a raggiungere l'estremità dello stadio.

Oppure la freccia che appare in movimento ma, in realtà, è immobile. In ogni istante difatti essa occuperà solo uno spazio che è pari a quello della sua lunghezza; e poiché il tempo in cui la freccia si muove è fatto di singoli istanti, essa sarà immobile in ognuno di essi.

Il concetto di quest'ultimo paradosso è in fondo opposto a quello del secondo: l'esistenza di punti e istanti indivisibili. Ma anche in questo caso il movimento risulta impossibile, in quanto dalla somma di istanti immobili non può risultare un movimento.

Il paradosso della freccia, come quello dello stadio, possono essere confutati sviluppando una teoria dei numeri reali che permetta di postulare che lo spazio e il tempo siano infinitamente divisibili, e definendo al contempo la possibilità di misurare un insieme di cardinalità illimitata...

Come si può vedere, questi paradossi sono stati utili per sviluppare molti concetti alla base della matematica e della fisica moderne, e non si dovrebbe liquidarli banalmente. Persino nella meccanica quantistica riecheggia il nome di Zenone nel cosiddetto "effetto Zenone quantistico", che, riprendendo metaforicamente il paradosso della freccia, afferma che un sistema, che decadrebbe spontaneamente, è inibito o addirittura non decade affatto se sottoposto ad una serie infinita di osservazioni (o misure).

Il paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen (paradosso EPR) è un esperimento ideale che dimostra come una misura eseguita su una parte di un sistema quantistico può propagare istantaneamente (interpretazione di Copenhagen) un effetto sul risultato di un'altra misura, eseguita successivamente su un’altra parte dello stesso sistema quantistico, indipendentemente dalla distanza che separa le due parti.

Questo effetto è noto come "azione istantanea a distanza" ed è incompatibile con il postulato alla base della relatività ristretta, che considera la velocità della luce la velocità limite alla quale può essere accelerata una massa.

Il suono

Il suono è la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione che si propaga nell'aria. È caratterizzato da una frequenza (altezza del suono), di un'intensità (volume) e dalla tipologia del timbro (forma dell'onda).

29 ago 2008

I sogni...

Quando dormiamo viaggiamo nella realtà che abbiamo creato dentro di noi. Le percezioni che accumuliamo ogni giorno di quello che ci circonda: suoni, immagini, gusti, colori... vengono immagazzinati nel nostro inconscio più di quanto ci rendiamo conto, tanto che nella nostra testa c'è un vero e proprio mondo virtuale che può essere reale quanto il mondo materiale ...o anche di più...

Le nostre paure diventano i nostri peggiori incubi e le sensazioni belle cercano di intrappolarci all'infinito in un "posto"...

Una differenza fondamentale tra la realtà materiale e quella astratta è il tempo e lo spazio. In una è costante nell'altra è relativa. Nella nostra mente noi possiamo stare dove vogliamo per quanto tempo vogliamo... Solo che, quando dormiamo, non ci rendiamo conto di niente, o di poco... e quindi gestirlo diventa difficile, tanto che nascono situazioni in cui facciamo delle scelte o azioni "sbagliate" per paura, diciamo o facciamo cose che in realtà non vorremmo e queste ci si rivoltano contro facendoci vivere circostanze spaventose, gli incubi. Dall'altra parte ci sono delle situazioni che ci piacciono talmente tanto che si rimane "intrappolati" in esse perdendo di vista quello che in realtà più vogliamo... Ricordiamoci che l'80% dei nostri sogni sono incubi.

Eccola...

Carona... il sabato 21.06.08. È li che ho vissuto la sera... più bella della mia vita.
Mi dicesti che ti sei svegliato domenica e hai desiderato di rivivere la stessa giornata, che non ti era mai successo. Io sono arrivata a casa domenica, ho fatto la doccia, e non mi sono mai sentita più vicina a una persona in vita mia. Eri li con me, ovunque... Ti sentivo nell'acqua che scorreva, nell'aria che respiravo, sentivo la tua voce, vedevo i tuoi occhi.

La verità però è che avevo già paura, anzi, forse non ho mai avuto così tanta paura. Perché già li, in quella doccia, sapevo che non era reale. Era una sensazione inspiegabile. Da una parte avevo deciso di stare da sola e cominciavo a stare bene, e dall'altra mi spunti tu... Così... E non potevo neanche fare obiezione perché tutta me stessa, tutto di me, indicava te. Io avrei voluto scappare lontano, non mi sentivo pronta non ero preparata a una cosa del genere. Ma se guardo indietro ora, quando sarei stata pronta per una sensazione così forte?

Io davvero non so cosa ci è successo quella sera, sembravamo volare completamente senza barriere, senza limiti, ovunque, sempre, senza conoscerci con la sensazione di conoscerci da una vita. Quel bacio... QUEL BACIO! Non so dirti l'ordine in cui sono successe le cose, so solo che ero sorpresa, ogni minuto che passava credevo di non sorprendermi più e mi sorprendevo ancora. Ti guardavo (ore? minuti?) e quel momento, con la luna, quel momento è stato... Quando morirò sarà li che tornerò. Proprio li. Quando non esisterà più né spazio né tempo io tornerò in quella sensazione.

Da li in avanti... scappavo... ho smesso di godermi la sensazione e ho cominciato a farmi delle domande sul perché succedesse proprio a me... Non capivo come una cosa del genere potesse succedere a me, proprio a me! Mi sentivo come in un film... Tutto quello che avevo sognato di sentire nel mio cuore da quando esisto l'ho provato con te... Ma la vita è uno specchio.

28 ago 2008

13:31

Io non so cosa mi porterà il futuro, ma so che vado da mio padre in Irlanda, l'ho deciso oggi. Ho bisogno di viaggiare e vedere il mondo. Son successe troppe cose nella mia vita per riuscire a stare con i piedi per terra...

Da quando sono uscita da quella tenda io sapevo già che tutto questo finiva cosi... è tutto giusto cosi. È sempre tutto giusto così. Non so cosa mi riserva il futuro ma è quello il bello, la vita è come una scatola di cioccolatini... Non sai mai quello che ti capita. Tu sei cosi... Prendi quello che ti viene dato e non ti aspetti niente...

Ti adoro...

27 ago 2008

Lumaca

Oggi sto bene, dopo la crisi di ieri causata dal malessere e dalla febbre sono di nuovo in forma... e poi tu hai messo la lumaca come avatar... gesto positivo :)
Ultimamente ho degli sbalzi di umore da paura causati dalla nostra situazione, da quello che è successo e da tutti i contorni dell'esame e di quest'estate... Spero che passerà presto tutto sto casino. E sinceramente... spero di rivederti presto... io continuo a tenermi nel cuore quello che c'è stato tra di noi... anche se è dura... Quello che deve succedere succederà.

Ti voglio un mondo di bene. Un bacio

24 ago 2008

Per noi...

Ieri è stata la mia prima vera "giornata estiva" dell'anno: lido di Caslano, sole, amici e siamo finiti per andare a una festa ad Astano la sera, molto particolare come posto l'energia che si è creata con il gruppo che suonava musica indiana, mi ha ricordato un ambiente magico, da rituale, proprio in tema con il libro che sto leggendo ;) (castaneda).

Ero in pace con tutto e con tutti. Ogni tanto mi allontanavo dal gruppo per osservare tutta la festa dalla parte opposta del fantastico laghetto di Astano, da sola. Vedevo le "cascate" di luci riflesse e respiravo l'aria fresca della zona. Se ci fosse stato qualcuno ad osservarmi avrebbe visto una ragazza che si allontana dal gruppo isolandosi a meditare nel bel mezzo di una festa con musica e gente allegra... avrebbe forse visto anche un filo di tristezza, probabilmente la maggior parte della gente la chiama così: tristezza. Io preferisco non chiamarla proprio. Dare un nome a una sensazione è come dare un nome a una goccia nel mare. Quello che ho provato l'ho provato solo lì, in quel posto, in quelle condizioni, in quello stato, in quel momento.

Oggi mi sono svegliata ed era tutto un po' più complicato, la stanchezza. Non ho dormito abbastanza. Sono uscita in giardino, nella "sala riunioni", e ho continuato a leggere per un po finché mi sono persa a guardare i fili d'erba che si muovevano con il ritmo del vento. Ogni tanto ho la sensazione di poter stare per mesi senza vedere né sentire qualcuno, così, in mezzo al nulla. A parlare con gli insetti. E mi capita di preoccuparmi per il mio futuro, perché sto bene così... Senza aver bisogno di niente e di nessuno. Mi piace immaginarmi dall'alto, vedere il mondo intero e sapere che da qualche parte esisti.

19 ago 2008

Luce

Guarda... Guarda meglio. Non avere paura, ascolta. Sei ancora qui. Come hai fatto a non vedere, a non capire, a non sentire...

Il mondo non è quello che credi, il mondo è molto di più.
Tu, sei di più. Noi, siamo di più.

La luce lo nasconde, la luce ci acceca. I sentimenti ce lo mostrano ma che vuol dire amare? Tu lo sai? Non esitare neanche un secondo. Se lo sai vedi, se lo sai... senti.

Se lo sai smetti di avere paura e chiudi gli occhi fidandoti del mondo.

17 ago 2008

La guerra

Mia nonna mi ha raccontato che quando aveva 10 anni i morti erano in giro per strada coperti da teloni e che lei, insieme ad altri bambini, pensavano che dormissero e ci giocavano tranquillamente. Qualche anno fa è morto un mio amico, in un incidente stradale. Non ho nemmeno avuto il coraggio di avvicinarmi alla bara per guardarlo e salutarlo per l'ultima volta.

La morte è l'unica certezza che abbiamo ma il bello sta proprio li... Per noi tutto ha una prima ed un'ultima volta. Questo è quello che rende "il momento" speciale ed è proprio quello che la maggior parte della gente non ha imparato a valorizzare. Preferiamo fare sport per essere uno migliore dell'altro che per il divertimento, preferiamo avere potere sulla gente invece che su di noi, preferiamo pensare al "proprio" futuro invece che al "nostro" futuro.

Non bisogna avere paura della morte, bisogna averne rispetto. La fine di qualcosa è sempre l'inizio di qualcosa d'altro, sono solo le emozioni che cambiano.

La cosa che temo di più non è la morte, è la guerra. Quando due persone litigano non lo sopporto, a tal punto che preferisco fare finta di niente pur di non dare un motivo di litigio. La guerra mi spaventa, se dovessi dare una definizione del male un sinonimo è sicuramente "guerra".

Cosa sarà di tutti noi che temiamo la sofferenza quando ci ritroveremo in guerra?

13 ago 2008

Esprimendomi...

Andare oltre una legge, un luogo, un idea. Andare oltre la vita stessa.
Il susseguirsi di eventi, di ricordi, di numeri... La scienza, la storia, la matematica, la tecnologia, la filosofia, l'arte, la religione... Il passare del tempo, la dimensione dello spazio... Tutto! La realtà cos'è se non un pugno di sabbia che può volare via con un soffio da un momento all'altro, come la vita.
O tutto ha un senso o non ha senso niente, cosa suona meglio? "Ignorare o sapere" e "vivere o morire", cos'è la differenza? Quali sono le leggi della natura per l'uomo? Cos'è la Paura?

Ho rischiato grosso, la mia curiosità mi ha spinta un po' troppo oltre e quello che ho vissuto non lo voglio tenere segreto, anzi. Ma farò tutto con calma perché se c'è una cosa che ho imparato in queste due settimane è proprio il fatto che ho tutto il tempo del mondo ...se lo voglio.

Ho capito molte cose e so la risposta a molte domande. Per quello che mi riguarda il vero problema è: sono pronta io per comprenderle? Mi importa?
Siamo pronti per sapere solo quando non ci poniamo più il problema, solo quando la vita ci darà quello che desideriamo senza desiderarlo.

Non cercherò più di spiegare la mia realtà, me la gusterò sì con curiosità, ma attimo per attimo senza chiedermi il perché.
Mi piace la vita. Mi piace odorarla, sentirla. Mi piace sapere che c'è una prima volta e che c'è un'ultima. So quali sono le cose che mi tengono qui: la mia famiglia, i miei amici... l'amore.

L'infinito è pericoloso. L'infinito non è spiegabile, è un algoritmo perfetto e una trappola mortale. Bello o brutto lo decide il tuo modo di vivere e la morte, la pazzia e l'infinito sono strettamente legati.

La paura... La paura ci protegge da quello che non siamo ancora in grado di capire. Ho avuto tanta paura, l'ho sfidata... un po troppo. Mi sono fidata della mia vita e ho visto cose che non posso spiegare a parole perché le parole non contano niente.

Contano solo le emozioni. Quelle ci fanno sentire vivi. E la paura fa parte di loro.

Posso spiegarlo solo esprimendo le mie emozioni.

8 ago 2008

Dagli errori si impara

Sbagliare sbagliare sbagliare. Sbagliate più che potete e più in fretta che potete... Senza paura... Ogni errore che facciamo ha una conseguenza che ci porta ad avere paura di rifare lo stesso errore e se lo guardiamo da un altro punto di vista ogni errore che facciamo ci rimane bene impresso nel nostro inconscio... Sfruttarlo sta a noi... Bisogna solo imparare a capire se è un errore dal nostro punto di vista o da quello degli altri. Perché errare secondo il punto di vista degli altri non ci fa imparare niente di nuovo anzi, ci blocca a fare determinate cose.

25 lug 2008

Il fattore Maya José Arguelles

"Cosa c'è sopra la nostra testa che non ci sia anche dentro di noi, e come questa realtà si manifesta in modo psichico e ciclico?"

"E' evidente dappertutto: il corso imboccato dalla nostra storia va in direzione di una civiltà completamente tecnologica, basata sullo sfruttamento totale delle risorse naturali della Terra, con il conseguente inquinamento dell'ambiente naturale, noto con il termine scientifico di biosfera.
Il motivo per cui la direzione che abbiamo preso è preoccupante è che non sembrano esserci alternative a noi note. La situazione definisce una crisi al tempo stesso morale e biosferica. L'ottimismo tecnologico si rivela miope nel credere che si possa seguire questa direzione indefinitamente."

Ecco l'eredità ed il messaggio dei Maya:

"Prima che sia troppo tardi, oh umani di quella che pensate sia la Nave Spaziale Terra, (sappiate che) c'è una Via al di là della Tecnologia. Ma per apprendere questo cammino dovete uscire fuori dal tempo in cui siete e tornare al tempo della natura. L'eredità che vi lasciamo è il dono di quell'altro tempo che avete ignorato.
Questa conoscenza è codificata nel nostro calendario, chè è più di un mero conto dei giorni.
Il nostro splendore deriva da una matematica superiore basata sul 20 e non sul 10, un sistema vigesimale e non decimale.
Vedete, l'essenza del tempo non è nella durata, computata in ore, minuti e secondi meccanici, che vi trascina nel vostro 'futuro'. Piuttosto, l'essenza del tempo è la sincronizzazione che voi conoscete vagamente come sincronicità, il cui strumento supremo è il vostro stesso biocomputer umano, con le sue venti dita fra mani e piedi, e tredici articolazioni principali.
Siete voi, oh umani, la via al di là della tecnologia - ma solo con la conoscenza giusta!
Ascoltate la nostra saggezza finchè potete: il tempo non è denaro, il tempo è arte! Sì, la nostra eredità per voi è la scienza del tempo, la formidabile conoscenza che il tempo è la quarta dimensione!"

17 lug 2008

L'amore all'inverso...

Supponiamo che il mondo non sia fatto di materia ma di energia che vibra e che noi esseri umani siamo delle sfere trasparenti di energia che si espandono da un centro, un nucleo, un punto dove si concentra l'energia massima.

La cosa che ci accomuna tutti è proprio l'energia massima, nessun nucleo è più o meno forte dell'altro. Il nucleo ha per ognuno di noi le stesse potenzialità. La lunghezza del raggio di espansione invece, l'alone trasparente che circonda il nucleo, ha misure diverse da persona a persona.

Ora consideriamo che l'universo femminile è parallelo all'universo maschile, ma che sono due mondi separati (con forze opposte?). Per avvicinarsi, questi due mondi devono riuscire a toccare uno il nucleo dell'altro. Sentire, per poi unire l'energia massima.

Ci vuole fiducia in sé stessi e nell'altro, molta fiducia, anche già solo a lasciare entrare una persona nel proprio alone trasparente, figuriamoci per toccare il centro dell'altro con l'estremità del proprio raggio.
In più, dato che abbiamo definito che ognuno di noi ha un raggio dell'alone differente, bisognerebbe trovare la persona che ha il raggio di misura uguale al nostro, per fare in modo che gli aloni corrispondano perfettamente e che uno senta, con l'estremità del proprio raggio, il centro dell'energia massima dell'altro, senza sovrapporre i due universi ma solo standosi vicini. ...Per sovrapporre... vi lascio immaginare...

Suona più impossibile di quanto è: il segreto è uscire fuori dal tempo in cui siamo e tornare al tempo della natura. La nostra mente cercherà sempre di ingannarci al fine di proteggerci, se ti fidi di te stesso... lo supererai.

Non ci si può fidare di persone che sono prigioniere della propria mente anche se non sono cattive. Tutto è esattamente come deve essere.

È solo la sensazione che hai momento per momento quella che conta.

La raffigurazione grafica descritta l'ho immaginata mentre stavo con la mia persona speciale e mi son resa conto dopo che non è nient'altro... che il procedimento inverso della nascita di una nuova vita da una cellula sola.

L'amore all'inverso...

16 lug 2008

La ricerca della meta...

Quando da bambino ti chiedono "cosa vuoi fare da grande" in realtà ti mettono in confronto con una realtà La domanda che mi piace pormi è: se potessi scegliere, senza preoccuparmi di niente e di nessuno, farei quello che sto facendo ORA? (non in futuro... ORA in questo momento!) Se la risposta è no... c'è qualcosa che non va ma non tanto in quello che sto facendo ma nel modo in cui lo affronto, perché se sono dove sono un motivo c'è.

Non dobbiamo pianificare il momento in funzione del futuro. Ogni volta che lo facciamo ci sentiamo in obbligo di dover raggiungere un obbiettivo e non ci gustiamo più il percorso che facciamo per arrivarci, che è il vero motivo per il quale siamo arrivati in una determinata posizione.

Perché cerchiamo sempre dei risultati, un fine? Perché la mente è sempre in ricerca di una meta? E perché NON dovrebbe perseguire una meta? La ricerca del risultato limita, imprigiona. Arrivare è morire... Cerchiamo la morte. Ma la chiamiamo risultato, meta, scopo. Questo desiderio di un risultato finisce sempre con un guadagno, ma noi vogliamo un risultato che non abbia mai fine.

15 lug 2008

Punti di vista

Quando una persona mi racconta di un posto bellissimo, delle emozioni che ha provato e delle cose che ha visto, io posso raffigurare mentalmente questo posto ma non sono in grado di "immaginarmi" le emozioni che ha provato. Forse, collegandole a qualcosa che ho provato io in passato, riuscirei a capire che intende.

Le emozioni scaturiscono reazioni, le reazioni dipendono dalle situazioni e le situazioni dipendono dalle esperienze.

11 lug 2008

Il deja vu... Ormai non mi sorprendo più...

Stamattina mi sono alzata in un luogo che non conosco da molto tempo, anzi, ma è come se lo conoscessi da una vita e di più. Mi sono alzata, ho salutato la mia persona speciale, e ora mi ritrovo da sola in questo posto con un libro di castaneda, una ciotola di weetabix, il mio portatile e un senso di famigliarità pazzesco. Sul retro del libro di Castaneda (che non ho ancora letto) leggo una frase:

"La vera battaglia dell'uomo non è quella che combatte con i suoi simili, ma con l'infinito, e non si può neppure parlare di una battaglia; si tratta sostanzialmente di un'accettazione. Dobbiamo accettare volontariamente l'infinito."

Mi colpisce molto, perché l'avevo già capito, solo che non sono riuscita a vocalizzarlo. Non sono riuscita a trasformarlo in parole. Mi siedo qualche minuto a pensarci, mi alzo mi guardo allo specchio e mi chiedo che mi sta succedendo, mi risiedo.
Avendo già riflettuto parecchio su queste cose, mi accorgo che non ha senso pensarci e così continuo a fare le mie cose. Accendo il computer, guardo yahoo answer, una domanda attira la mia attenzione:
"Perché avvengono e cosa sono esattamente i deja vu?"...

Mi guardo in giro e penso: "Ma allora infierisci pure?". Così riflettendo a una risposta sono riuscita a trovare un senso anche al deja vu.

L'esperienza mi porta a pensarla così. Il deja vu è un esperienza nel presente che ti ricorda una nel passato. Ora, se noi consideriamo che il futuro e il passato esiste solo nella nostra mente, che in realtà esiste solo il presente, il presente si trasforma in "passato-presente-futuro" che diventano una cosa sola.

Se tu consideri questa cosa... Il deja vu è quella cosa che ti conferma che sei totalmente sul presente cioè che stai "rivivendo" il "passato-presente-futuro" nella tua mente come una cosa sola... E questa porta a capire ... l'infinito...

10 lug 2008

I cambiamenti

I cambiamenti ci spaventano, io ho sempre fatto fatica a prendere decisioni importanti. Avevo paura. Ora so perché, le mie azioni erano sempre legate a un contesto, persone che mi circondano, famiglia, amici, doveri.

Cos'è cambiato? È cambiato che i cambiamenti non mi spaventano più, o meglio, mi spaventano ancora... Ma sono consapevole della cosa e agisco di conseguenza. Non posso creare la mia realtà basandomi sul futuro, né sul passato. Ovviamente c'è stata un educazione per arrivare fino a qui, so cosa è giusto e cosa è sbagliato, e questa è l'unica cosa che mi distingue da una bambina: l'esperienza.

Ma quindi cos'è cambiato? È cambiato... tutto. Il modo di vedere le cose, le persone, me stessa. Sono cambiata? No, sono sempre la stessa. Dentro di me provo le stesse identiche emozioni con la differenza che ora le riconosco e non fanno più così tanta paura, anzi, mi fanno sentire viva.

9 lug 2008

La libertà è priva di scopi...

...Sono qui, seduta al computer davanti alla tastiera e mi chiedo un sacco di cose. Mi chiedo perché sto scrivendo questo post, mi chiedo perché ho provato così tanto piacere a preparare questo blog e il mio profilo, mi chiedo se mai qualcuno leggerà le mie parole, mi chiedo come fa la mia tastiera ad indovinare ogni volta la lettera giusta che appare magicamente sullo schermo, mi chiedo come è possibile che le persone hanno perso la fiducia nel prossimo, mi chiedo di cosa abbiamo in realtà paura, mi chiedo perché mi faccio tutte queste domande...

Tante domande hanno avuto una risposta, ma alla fine, la cosa più bella è che non mi importa nulla di sapere, perché io credo nella magia, credo nella fiducia, credo nella pace interiore, credo nell'amore, tutto quello di cui ho bisogno oltre nutrirmi e sopravvivere. Il resto... viene da sé. Quello che invece mi fa ancora paura, e che spero ancora troppo di riuscire a superare, è che tutto questo finisca prima che io riesca a trasmettervi qualcosa di tutto ciò...