29 ago 2008

I sogni...

Quando dormiamo viaggiamo nella realtà che abbiamo creato dentro di noi. Le percezioni che accumuliamo ogni giorno di quello che ci circonda: suoni, immagini, gusti, colori... vengono immagazzinati nel nostro inconscio più di quanto ci rendiamo conto, tanto che nella nostra testa c'è un vero e proprio mondo virtuale che può essere reale quanto il mondo materiale ...o anche di più...

Le nostre paure diventano i nostri peggiori incubi e le sensazioni belle cercano di intrappolarci all'infinito in un "posto"...

Una differenza fondamentale tra la realtà materiale e quella astratta è il tempo e lo spazio. In una è costante nell'altra è relativa. Nella nostra mente noi possiamo stare dove vogliamo per quanto tempo vogliamo... Solo che, quando dormiamo, non ci rendiamo conto di niente, o di poco... e quindi gestirlo diventa difficile, tanto che nascono situazioni in cui facciamo delle scelte o azioni "sbagliate" per paura, diciamo o facciamo cose che in realtà non vorremmo e queste ci si rivoltano contro facendoci vivere circostanze spaventose, gli incubi. Dall'altra parte ci sono delle situazioni che ci piacciono talmente tanto che si rimane "intrappolati" in esse perdendo di vista quello che in realtà più vogliamo... Ricordiamoci che l'80% dei nostri sogni sono incubi.

Eccola...

Carona... il sabato 21.06.08. È li che ho vissuto la sera... più bella della mia vita.
Mi dicesti che ti sei svegliato domenica e hai desiderato di rivivere la stessa giornata, che non ti era mai successo. Io sono arrivata a casa domenica, ho fatto la doccia, e non mi sono mai sentita più vicina a una persona in vita mia. Eri li con me, ovunque... Ti sentivo nell'acqua che scorreva, nell'aria che respiravo, sentivo la tua voce, vedevo i tuoi occhi.

La verità però è che avevo già paura, anzi, forse non ho mai avuto così tanta paura. Perché già li, in quella doccia, sapevo che non era reale. Era una sensazione inspiegabile. Da una parte avevo deciso di stare da sola e cominciavo a stare bene, e dall'altra mi spunti tu... Così... E non potevo neanche fare obiezione perché tutta me stessa, tutto di me, indicava te. Io avrei voluto scappare lontano, non mi sentivo pronta non ero preparata a una cosa del genere. Ma se guardo indietro ora, quando sarei stata pronta per una sensazione così forte?

Io davvero non so cosa ci è successo quella sera, sembravamo volare completamente senza barriere, senza limiti, ovunque, sempre, senza conoscerci con la sensazione di conoscerci da una vita. Quel bacio... QUEL BACIO! Non so dirti l'ordine in cui sono successe le cose, so solo che ero sorpresa, ogni minuto che passava credevo di non sorprendermi più e mi sorprendevo ancora. Ti guardavo (ore? minuti?) e quel momento, con la luna, quel momento è stato... Quando morirò sarà li che tornerò. Proprio li. Quando non esisterà più né spazio né tempo io tornerò in quella sensazione.

Da li in avanti... scappavo... ho smesso di godermi la sensazione e ho cominciato a farmi delle domande sul perché succedesse proprio a me... Non capivo come una cosa del genere potesse succedere a me, proprio a me! Mi sentivo come in un film... Tutto quello che avevo sognato di sentire nel mio cuore da quando esisto l'ho provato con te... Ma la vita è uno specchio.

28 ago 2008

13:31

Io non so cosa mi porterà il futuro, ma so che vado da mio padre in Irlanda, l'ho deciso oggi. Ho bisogno di viaggiare e vedere il mondo. Son successe troppe cose nella mia vita per riuscire a stare con i piedi per terra...

Da quando sono uscita da quella tenda io sapevo già che tutto questo finiva cosi... è tutto giusto cosi. È sempre tutto giusto così. Non so cosa mi riserva il futuro ma è quello il bello, la vita è come una scatola di cioccolatini... Non sai mai quello che ti capita. Tu sei cosi... Prendi quello che ti viene dato e non ti aspetti niente...

Ti adoro...

27 ago 2008

Lumaca

Oggi sto bene, dopo la crisi di ieri causata dal malessere e dalla febbre sono di nuovo in forma... e poi tu hai messo la lumaca come avatar... gesto positivo :)
Ultimamente ho degli sbalzi di umore da paura causati dalla nostra situazione, da quello che è successo e da tutti i contorni dell'esame e di quest'estate... Spero che passerà presto tutto sto casino. E sinceramente... spero di rivederti presto... io continuo a tenermi nel cuore quello che c'è stato tra di noi... anche se è dura... Quello che deve succedere succederà.

Ti voglio un mondo di bene. Un bacio

24 ago 2008

Per noi...

Ieri è stata la mia prima vera "giornata estiva" dell'anno: lido di Caslano, sole, amici e siamo finiti per andare a una festa ad Astano la sera, molto particolare come posto l'energia che si è creata con il gruppo che suonava musica indiana, mi ha ricordato un ambiente magico, da rituale, proprio in tema con il libro che sto leggendo ;) (castaneda).

Ero in pace con tutto e con tutti. Ogni tanto mi allontanavo dal gruppo per osservare tutta la festa dalla parte opposta del fantastico laghetto di Astano, da sola. Vedevo le "cascate" di luci riflesse e respiravo l'aria fresca della zona. Se ci fosse stato qualcuno ad osservarmi avrebbe visto una ragazza che si allontana dal gruppo isolandosi a meditare nel bel mezzo di una festa con musica e gente allegra... avrebbe forse visto anche un filo di tristezza, probabilmente la maggior parte della gente la chiama così: tristezza. Io preferisco non chiamarla proprio. Dare un nome a una sensazione è come dare un nome a una goccia nel mare. Quello che ho provato l'ho provato solo lì, in quel posto, in quelle condizioni, in quello stato, in quel momento.

Oggi mi sono svegliata ed era tutto un po' più complicato, la stanchezza. Non ho dormito abbastanza. Sono uscita in giardino, nella "sala riunioni", e ho continuato a leggere per un po finché mi sono persa a guardare i fili d'erba che si muovevano con il ritmo del vento. Ogni tanto ho la sensazione di poter stare per mesi senza vedere né sentire qualcuno, così, in mezzo al nulla. A parlare con gli insetti. E mi capita di preoccuparmi per il mio futuro, perché sto bene così... Senza aver bisogno di niente e di nessuno. Mi piace immaginarmi dall'alto, vedere il mondo intero e sapere che da qualche parte esisti.

19 ago 2008

Luce

Guarda... Guarda meglio. Non avere paura, ascolta. Sei ancora qui. Come hai fatto a non vedere, a non capire, a non sentire...

Il mondo non è quello che credi, il mondo è molto di più.
Tu, sei di più. Noi, siamo di più.

La luce lo nasconde, la luce ci acceca. I sentimenti ce lo mostrano ma che vuol dire amare? Tu lo sai? Non esitare neanche un secondo. Se lo sai vedi, se lo sai... senti.

Se lo sai smetti di avere paura e chiudi gli occhi fidandoti del mondo.

17 ago 2008

La guerra

Mia nonna mi ha raccontato che quando aveva 10 anni i morti erano in giro per strada coperti da teloni e che lei, insieme ad altri bambini, pensavano che dormissero e ci giocavano tranquillamente. Qualche anno fa è morto un mio amico, in un incidente stradale. Non ho nemmeno avuto il coraggio di avvicinarmi alla bara per guardarlo e salutarlo per l'ultima volta.

La morte è l'unica certezza che abbiamo ma il bello sta proprio li... Per noi tutto ha una prima ed un'ultima volta. Questo è quello che rende "il momento" speciale ed è proprio quello che la maggior parte della gente non ha imparato a valorizzare. Preferiamo fare sport per essere uno migliore dell'altro che per il divertimento, preferiamo avere potere sulla gente invece che su di noi, preferiamo pensare al "proprio" futuro invece che al "nostro" futuro.

Non bisogna avere paura della morte, bisogna averne rispetto. La fine di qualcosa è sempre l'inizio di qualcosa d'altro, sono solo le emozioni che cambiano.

La cosa che temo di più non è la morte, è la guerra. Quando due persone litigano non lo sopporto, a tal punto che preferisco fare finta di niente pur di non dare un motivo di litigio. La guerra mi spaventa, se dovessi dare una definizione del male un sinonimo è sicuramente "guerra".

Cosa sarà di tutti noi che temiamo la sofferenza quando ci ritroveremo in guerra?

13 ago 2008

Esprimendomi...

Andare oltre una legge, un luogo, un idea. Andare oltre la vita stessa.
Il susseguirsi di eventi, di ricordi, di numeri... La scienza, la storia, la matematica, la tecnologia, la filosofia, l'arte, la religione... Il passare del tempo, la dimensione dello spazio... Tutto! La realtà cos'è se non un pugno di sabbia che può volare via con un soffio da un momento all'altro, come la vita.
O tutto ha un senso o non ha senso niente, cosa suona meglio? "Ignorare o sapere" e "vivere o morire", cos'è la differenza? Quali sono le leggi della natura per l'uomo? Cos'è la Paura?

Ho rischiato grosso, la mia curiosità mi ha spinta un po' troppo oltre e quello che ho vissuto non lo voglio tenere segreto, anzi. Ma farò tutto con calma perché se c'è una cosa che ho imparato in queste due settimane è proprio il fatto che ho tutto il tempo del mondo ...se lo voglio.

Ho capito molte cose e so la risposta a molte domande. Per quello che mi riguarda il vero problema è: sono pronta io per comprenderle? Mi importa?
Siamo pronti per sapere solo quando non ci poniamo più il problema, solo quando la vita ci darà quello che desideriamo senza desiderarlo.

Non cercherò più di spiegare la mia realtà, me la gusterò sì con curiosità, ma attimo per attimo senza chiedermi il perché.
Mi piace la vita. Mi piace odorarla, sentirla. Mi piace sapere che c'è una prima volta e che c'è un'ultima. So quali sono le cose che mi tengono qui: la mia famiglia, i miei amici... l'amore.

L'infinito è pericoloso. L'infinito non è spiegabile, è un algoritmo perfetto e una trappola mortale. Bello o brutto lo decide il tuo modo di vivere e la morte, la pazzia e l'infinito sono strettamente legati.

La paura... La paura ci protegge da quello che non siamo ancora in grado di capire. Ho avuto tanta paura, l'ho sfidata... un po troppo. Mi sono fidata della mia vita e ho visto cose che non posso spiegare a parole perché le parole non contano niente.

Contano solo le emozioni. Quelle ci fanno sentire vivi. E la paura fa parte di loro.

Posso spiegarlo solo esprimendo le mie emozioni.

8 ago 2008

Dagli errori si impara

Sbagliare sbagliare sbagliare. Sbagliate più che potete e più in fretta che potete... Senza paura... Ogni errore che facciamo ha una conseguenza che ci porta ad avere paura di rifare lo stesso errore e se lo guardiamo da un altro punto di vista ogni errore che facciamo ci rimane bene impresso nel nostro inconscio... Sfruttarlo sta a noi... Bisogna solo imparare a capire se è un errore dal nostro punto di vista o da quello degli altri. Perché errare secondo il punto di vista degli altri non ci fa imparare niente di nuovo anzi, ci blocca a fare determinate cose.