Ogni cellula del nostro corpo può essere paragonata a un essere intelligente, dotato di intenzionalità e scopo, in grado di sopravvivere autonomamente, il cui vero “cervello” è costituito dalla membrana. Questa scoperta porta a una conclusione sbalorditiva: i geni non controllano la nostra biologia, è invece l’ambiente a influenzare il comportamento delle cellule. Riportando citazioni e studi di numerosi scienziati, Bruce Lipton ci porta per mano alla tesi che l’ambiente in cui viviamo, gli stimoli che riceviamo dall’esterno, le esperienze che viviamo e addirittura i nostri pensieri sono i responsabili della determinazione di ciò che siamo, sia per quanto riguarda il nostro corpo che ogni altro aspetto della nostra vita.
Non è, dunque, l’equazione gene-proteina a determinare il destino, ma il nostro pensiero, anche e soprattutto quello subconscio. Sono le emozioni che viviamo che "regolano" l’attività della moltitudine intelligente: quei miliardi di cellule che cooperano perché l’organismo funzioni correttamente.
" Questa nuova concezione della biologia umana non considera il corpo un mero apparato meccanico, ma ingloba il ruolo della mente e dello spirito. Questa nuova prospettiva è fondamentale in ogni processo di guarigione, perché riconosce che quando cambiamo la nostra percezione o le nostre credenze, mandiamo messaggi totalmente diversi alle nostre cellule, provocando la loro riprogrammazione.
Questa nuova scienza si chiama epigenetica. Esiste da sedici anni, ma solo ora il grande pubblico sta imparando a conoscerla." Lipton
Lipton si spinge oltre: prende posizione anche sull’attuale diatriba su Darwin e dimostra l’infondatezza delle sue teorie. L’evoluzione non si basa sulla competizione ma, al contrario, sulla cooperazione per la creazione di comunità, esattamente come diceva Jean-Baptiste de Lamarck.
Per dimostrare ciò, Lipton ci fa riflettere su cosa succederebbe se una qualunque delle nostre cellule decidesse un giorno di prevalere e comandare sulle altre piuttosto che continuare a cooperare in un tutt’uno perfetto.
" Il corpo umano rappresenta lo sforzo cooperativo di una comunità di cinquantamila miliardi di cellule. Una comunità, per definizione, è un’organizzazione di individui impegnati a sostenere una visione comune.
Jean-Baptiste Lamarck aveva visto giusto già cinquanta anni prima di Darwin. Nel 1809 egli scrisse che i problemi che avrebbero afflitto la società sarebbero venuti dal suo distacco dalla natura, e che ciò avrebbe provocato la dissoluzione della società. La sua concezione dell’evoluzione era che un organismo e il suo ambiente interagiscono in modo cooperativo." Lipton
Alla fine la risposta è: consapevolezza!!!
Autore: Bruce Lipton è un’autorità mondiale per quanto concerne i legami tra scienza e comportamento. Biologo cellulare per formazione, ha insegnato Biologia Cellulare presso la facoltà di Medicina dell’Università del Wisconsin e si è dedicato in seguito a ricerche pionieristiche alla School of Medicine della Stanford University.
31 dic 2008
28 dic 2008
20 dic 2008
A volte basta chiedere...
Nella mia testa si sta formando un nodo di pensieri, che si dividono e si dividono ancora per poi tornare indietro e andare in un'altra direzione incrociandosi e opponendosi tra di loro...
A questo punto posso solo fare una cosa, non prendere le cose troppo sul serio e divertirmi. Prima o poi qualcosa succede...
Pero... La sensazione... Woah... Vorrei una sfera magica dove poter vedere cosa fai, dove sei... E sopratutto se sei felice. Sei felice? A volte basta chiedere.
A questo punto posso solo fare una cosa, non prendere le cose troppo sul serio e divertirmi. Prima o poi qualcosa succede...
Pero... La sensazione... Woah... Vorrei una sfera magica dove poter vedere cosa fai, dove sei... E sopratutto se sei felice. Sei felice? A volte basta chiedere.
16 dic 2008

A un certo punto della mia vita ho cominciato a mettere tutto in discussione; le mie sicurezze, le mie insicurezze, i miei affetti, i miei principi... Perfino i miei desideri e sogni... Le cose a cui tenevo di più. Ho tirato giù tutto quello che potevo tirare giù dalla crosta della mia personalità. Ma a scopo di cosa? Di scoprire chi ero? Di stare meglio? Di capire il mondo? Di sentirmi speciale? Di controllare la mia realtà e quella degli altri? Credo che il controllo sia stato ed è ancora il motivo più grande... Chi non vorrebbe avere il totale controllo della propria vita.
L'amore non puo essere messo in discussione... L'amore è energia, è sensazione è vita è morte è tutto! L'amore ci unisce l'amore ci separa... L'amore ci fa fare cose pazze, ci fa soffrire ci fa vibrare ci fa... Incazzare... Ma una cosa l'ho capita solo da poco... quando segui l'amore non sei mai nel torto... Non importa per chi o per cosa... Il pentimento c'è solo quando agisci di testa e non con il cuore...
Le cose continueranno a ripetersi finché c'è qualcosa da imparare...
Questo weekend casa mia si è trasformata in una specie di centro autogestito per giovani senza tetto..... ;) Mia sorella ha fatto una festa per il suo compleanno!!! C'era gente ovunque. Ogni stanza aveva la sua musica e hanno trasformato la mia camera...... IN UN GOA! luci,neon,autocollanti strippanti.....c'era tutto... Ma quello che mi ha piu colpito è il fascio di luce verde che hanno portato... Perché dopo tutte le notte che, sul mio divano in quella stanza, ho sognato quella luce verde, me la ritrovo in camera... Illuminare il mio scaccia incubi. Non puo essere un caso... Non per me...

So cosa vuole dire... Ma se ci penso mi viene il batticuore... Meno ostacoliamo la strada degli altri più velocemente ognuno trova propria via per la felicità... Questo non ci allontana... Questo ci unisce... Perché l'amore è un energia, e l'energia domina la materia, lo spazio e il tempo.
10 dic 2008
E venne chiamata due cuori
"Accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza di distinguere tra le une e le altre..."
9 dic 2008
Come si fa?
Quando riesci a sentire quella sensazione vera, quella che non ti lascia dubbi... Ecco che trovi dentro di te un mondo trasparente come l'acqua che ti mostra le cose come stanno e non hai più paura a lasciarle andare. Tutto solo perché hai avuto il coraggio di guardare sotto il letto, per vedere se c'era davvero un mostro... Ma hai visto solo buio... Allora ti sei spaventato di più... Ma poi, sotto le coperte al sicuro, hai sentito la voce di tua madre nell'altra stanza, il suo amore per te ha invaso il tuo cuore e hai capito che non c'è niente da temere... Perché qualcuno ti ama davvero... Incondizionatamente... Allora hai guardato ancora, ma stavolta, sei riuscito pure a scendere dal letto per accendere la luce...
E poi... Un lungo sonno tranquillo... Circondato da bei ricordi...
1 dic 2008
Parlando con un amico ho capito che più ci si vuole bene, più si cerca "immaginare" che prova l'altro e meno vediamo la persona per quella che è. Forse, ma solo forse, possiamo "comprendere" le reazioni di una persona in determinato contesto, se sappiamo quello che ha passato, ma mai immaginarci che sta provando dentro in quel momento. Il valore del punto di vista non è assolutamente oggettivo, ma soggettivo.
Il proprio punto di vista può scaturire le sensazioni più diverse nelle situazioni più differenti che per ogni essere umano sono uniche e non paragonabili. Ogni volta che ci ostiniamo a paragonare, stiamo creando un immagine mentale di quella persona basandoci sulle proprie esperienze.
Questo è il principale problema che porta le persone a non fidarsi tra di loro...
Il proprio punto di vista può scaturire le sensazioni più diverse nelle situazioni più differenti che per ogni essere umano sono uniche e non paragonabili. Ogni volta che ci ostiniamo a paragonare, stiamo creando un immagine mentale di quella persona basandoci sulle proprie esperienze.
Questo è il principale problema che porta le persone a non fidarsi tra di loro...
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