21 set 2008

Gli estremi....

Nella natura c'è il giusto equilibrio in tutto... Quando il gatto caccia un topo per sfamarsi, il topo a sua volta è dotato proprio delle capacità per intercettare e scappare dal gatto. Gli animali hanno i sensi molto più sviluppati dei nostri, loro sentono il pericolo, sentono la tensione nell'aria, sentono quando arriva il momento... Minuti, ore, giorni prima? Chi lo sa.

Sono convinta che se il gatto riesce, il merito non è suo ma è il topo a deciderlo. Sono due forze perfettamente alla pari e continuerebbero, se fosse possibile e sensato, a rincorrersi per sempre ma il gatto è spinto dalla fame, il topo dalla sopravvivenza e purtroppo per uno di loro una fine c'è sempre.

In questo gioco, i due protagonisti sono agli estremi del loro essere e gli estremi accomunano e avvicinano tutti gli essere viventi.

Secondo me è proprio questo il punto, il gatto spinge il topo all'estremo... Sempre di più sempre di più... Il flusso di energie(emozioni) in quel momento è fortissimo... Se il topo riesce a scappare, sarà ancora più forte e la volta dopo vorrà un cacciatore che riesce a spingerlo ancora oltre. Finché è soddisfatto. Allora premierà il gatto... E si lascerà andare...

Non credo che per un topo sia bello morire di vecchiaia...

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