Mia nonna mi ha raccontato che quando aveva 10 anni i morti erano in giro per strada coperti da teloni e che lei, insieme ad altri bambini, pensavano che dormissero e ci giocavano tranquillamente. Qualche anno fa è morto un mio amico, in un incidente stradale. Non ho nemmeno avuto il coraggio di avvicinarmi alla bara per guardarlo e salutarlo per l'ultima volta.
La morte è l'unica certezza che abbiamo ma il bello sta proprio li... Per noi tutto ha una prima ed un'ultima volta. Questo è quello che rende "il momento" speciale ed è proprio quello che la maggior parte della gente non ha imparato a valorizzare. Preferiamo fare sport per essere uno migliore dell'altro che per il divertimento, preferiamo avere potere sulla gente invece che su di noi, preferiamo pensare al "proprio" futuro invece che al "nostro" futuro.
Non bisogna avere paura della morte, bisogna averne rispetto. La fine di qualcosa è sempre l'inizio di qualcosa d'altro, sono solo le emozioni che cambiano.
La cosa che temo di più non è la morte, è la guerra. Quando due persone litigano non lo sopporto, a tal punto che preferisco fare finta di niente pur di non dare un motivo di litigio. La guerra mi spaventa, se dovessi dare una definizione del male un sinonimo è sicuramente "guerra".
Cosa sarà di tutti noi che temiamo la sofferenza quando ci ritroveremo in guerra?
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